La città piace per la sua bellezza raffinata ed
elegante, ma alcuni edifici appaiono troppo
vecchi; ai viaggiatori dell’età illuministica
non sempre piacciono le architetture medievali.
Così si arriva al paradosso che la Cattedrale
viene lodata per i suoi recenti rifacimenti
interni di stile settecentesco - che a noi
sembrano mediocri - mentre se ne critica la
vetusta facciata romanica e gotica. In una città
di provincia, dal grande passato e dal modesto
presente, difficilmente i viaggiatori possono
incontrare personalità di rilievo con cui
intrattenere una proficua frequentazione. In
compenso, la città ospita la tomba di personaggi
illustri, quale Ludovico Ariosto, e ciò colpisce
l’immaginazione dei forestieri, che non esitano
a rendere omaggio ai grandi ferraresi del
passato. Alcuni viaggiatori sottolineano le
particolarità locali, come l’usanza di non
consentire l’ingresso di armi in città; altri
sono colpiti soprattutto dalla qualità di alcuni
prodotti, come le spade, il sapone ed il
frumento. In questi casi, però, non si va oltre
una visione limitata, che riduce il significato
della città ai suoi elementi più estrinseci e folkloristici.
È anche grazie alla tradizione del Grand Tour che Ferrara, nell’immaginario collettivo, assume sempre più i connotati di una città bellissima. Questa immagine si tramanda fino alla letteratura novecentesca, con D’Annunzio che loda la “deserta bellezza di Ferrara / con le sue “vie piane / grandi come fiumane / che conducono all’infinito / chi va solo col su pensiero ardente”, e ne fa una città popolata dai fantasmi dell’antica grandezza rinascimentale. Negli stessi anni, il ferrarese Corrado Govoni tesse le trame della sua lirica crepuscolare, prendendo a pretesto i luoghi più malinconici della città: la Certosa, un desolato giardino di Corso Giovecca ed il Convento del Corpus Domini. Da qui nasce la scintilla per quei “rosari d’immagini”, vero segno distintivo della lirica govoniana, che trasfigurano la nostra città in un suggestivo caleidoscopio di colori cangianti, di suoni attutiti, di tristi atmosfere autunnali, cogliendone, con grande sensibilità artistica, la magia più profonda.
filmato flash
Ripagrande Hotel - via Ripagrande, 21 44100 - Ferrara (Italy)
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