LE DATE SALIENTI DELLA STORIA
DELLA CITTÀ DI FERRARA
1713-1715 a. C.
Fine della guerra dei Trent’anni con la pace di
Utrecht e Rastadt. Continua, tuttavia, la
presenza di truppe straniere nel ferrarese. 1717 a. C.
Il cardinale Tommaso Ruffo è nominato vescovo di
Ferrara e, dal 1717 al 1720, sarà anche Legato.
Gli anni di governo del Cardinale Ruffo saranno
particolarmente ricordati per la loro
magnificenza. 1718-1720 a. C.
Avvio, a cura del cardinale Ruffo,
dell’ampliamento dell’episcopio a fianco della
Cattedrale, su progetto dell’architetto romano
Tommaso Mattei. 1725 a. C.
Si conclude la lunga diatriba per il possesso di
Comacchio, con la restituzione della città al
papa. 1728 a. C.
Conclusione dei lavori all’interno della
Cattedrale, essendo vescovo il cardinale Ruffo. 1733 a. C.
Prima guerra di successione al trono in Polonia.
Ferrara, totalmente estranea ai fatti, viene
tuttavia occupata e trattata dai soldati come
una città occupata. 1735 a. C.
Con la bolla di Clemente XII, la Chiesa di
Ferrara è riconosciuta libera da qualsiasi
soggezione ecclesiastica e soggetta
esclusivamente al Sommo Pontefice. È anche
proclamata “Arcidiocesi”. La tragica vicenda del
martire Maurelio, vescovo di Voghenza, si chiude
definitivamente più di mille anni dopo. 1740 a. C.
Guerra di successione austriaca. L’Italia,
Ferrara in particolare, nuovamente invasa da
eserciti stranieri. 1748 a. C.
Pace di Acquisgrana. Finalmente, cominciano
cinquant’anni di pace e di produttivo
rinnovamento civile.
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