LE DATE SALIENTI DELLA STORIA
DELLA CITTÀ DI FERRARA
1756-1761 a. C.
Costruzione dell’edificio del Monte di Pietà,
sull’area dell’antico Giardino del Padiglione,
all’inizio di Via degli Angeli, oggi Ercole I°
d’Este. Architetto Angelo Santini. 1773-1790 a. C.
Si costruisce il Teatro Comunale, fortemente
voluto dal cardinale Legato Francesco Carafa.
Architetto Antonio Foschini. 1776 a. C.
Il cardinale Carafa riordina gli estimi ed i
catasti dei terreni, per una equa imposizione
fiscale. Ribellione di chi, in precedenza,
godeva d’ingiustificati privilegi nobiliari. 1794 a. C.
Edizione fondamentale delle tavole
dell’incisione monumentale di Andrea Bolzoni
della pianta a volo d’uccello di
Ferrara, la
quale “fotografa” la città di allora (una copia
è visibile anche nel salone degli Arazzi a
Palazzo Beccari-Freguglia). 18 giugno - 20 ottobre 1796 a. C.
Arrivo dei Francesi e di Napoleone. Questa data
segna l’effettiva conclusione del Governo
pontificio. I principi della rivoluzione
francese, portati dalle truppe napoleoniche,
saranno motivo di un profondo rinnovamento delle
condizioni civili e politiche della città. È il
terzo passaggio epocale nella vita di
Ferrara.
1264 (nomina di Obizzo II a Signore di
Ferrara),
1598 (Devoluzione allo Stato pontificio) e 1796. 1796-1797 a. C.
Costituzione della Repubblica Transpadana, poi
Cispadana, infine Repubblica Cisalpina. Al
referendum per convalidare queste grandi novità
a Ferrara prevalgono i NO. 1799 a. C.
Ritornano gli austriaci con al seguito il Legato
cardinale Mattei. Si costituisce la “Regia
Cesarea Provvisoria Reggenza”. 1801 a. C.
Ferrara ritorna a far parte della Repubblica
Cisalpina dopo la cacciata dei soldati
austriaci.
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