LE DATE SALIENTI DELLA STORIA
DELLA CITTÀ DI FERRARA
1400 a. C.
Seppure giovanissimo, Niccolò III rivela una
forte tempra di uomo di governo. Ha un intuito
politico importante: si libera delle ingerenze
di Venezia e si appoggia ai Visconti, signori di
Milano. Sarà nominato dal Papa capitano generale
delle milizie della Chiesa. Svolgerà una intensa
attività di ampliamento territoriale dei suoi
domini. Nel 1409 riconquista Reggio e domina
Parma fino al 1420. Fra il 1429 ed il 1430
conquista la Garfagnana e, nel 1437-1440 la
Romagna. Infine, nel 1438, si impossessa del
Polesine di Rovigo, sul lato sinistro del corso
del Po. 1425 a. C.
Niccolò III ha universale fama di libertino,
tuttavia è protagonista di un episodio tragico:
la uccisione, per decapitazione, della moglie
Parisina e di Ugo, suo figlio naturale,
colpevoli di essere diventati amanti. 1438 a. C. Ferrara è scelta dal papa come sede del Concilio
Ecumenico, nel quale deve avviarsi a soluzione
la diatriba secolare fra cattolici ed ortodossi.
Saranno in città tutti i grandi di Occidente e
di Oriente. Un grande successo di immagine per
la dinastia estense. Tuttavia, per difficoltà
improvvisamente verificatesi (una grande
epidemia) il Concilio sarà, dopo breve tempo,
spostato a Firenze. 1441 a. C.
Filippo Maria Visconti, Duca di Milano, chiama
Niccolò III per nominarlo governatore generale
dei suoi stati. In questa circostanza, Niccolò
III nomina suo successore Leonello. Sul finire
di quest’anno, Niccolò III muore avvelenato. Gli
succede Leonello. 1450 a. C.
Dopo nove anni di governo, Leonello muore.
Saranno gli anni più brillanti, dal punto di
vista culturale, di tutto il dominio estense.
Artisti di fama europea saranno ospiti a
Ferrara
e lasceranno “orme supreme”, della loro
attività. Leon Battista Alberti scriverà, per
Leonello, il testo “De re edificatoria”, che
sarà la Bibbia per tutta l’architettura
rinascimentale. Gli succede suo fratello Borso
d’Este.
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